am[Maky]limento

La verità emerge più velocemente dall'errore che dalla confusione. ( Francis Bacon )

DOLFO

ENTRATE A DOLFOLAND.

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Amo

La Filosofia..

l'essenza dell'anima..

la gioa della conoscenza..

la speranza......

il gioco....

la fantasia....

l'amplesso della lettura.

lo sconcerto della follia.

Odio

L'apatia ,il tedio.

l'autocommiserazione.

la staticita'.

il pessimismo.

l'ignoranza.

Ascolto

Tutto cio' che suscita in me

uno spostamento emotivo

...una vibrazione ad

intermittenza.

In questo momento

particolare

dEUS/ARCADE FIRE/ DE ANDRE'/PEARL JAM ecc..

Letture


-Questo libro ti salverà la vita (Homes)

- Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non chiedono mai informazioni stradali.

-Oceano mare ( Barricco)

- Meno di zero ( Ellis)

- 1984 ( Orwell)

- Il vangelo secondo la scienza ( Odifreddi)

- Lo strano morso (Morcia)

Ipse Dixit

Guarda che fastidio da leggere mentre sto coso si muove....non trovi?? Fastidio?? eh??? scorro?? eh??? eh??? eh??

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Sally - Fabrizio De Andrè

Mia madre mi disse - Non devi giocare
con gli zingari nel bosco.
Mia madre mi disse - Non devi giocare
con gli zingari nel bosco.

Ma il bosco era scuro l'erba già verde
lì venne Sally con un tamburello
ma il bosco era scuro l'erba già alta
dite a mia madre che non tornerò.

Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino d'oro.
Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino cieco.

Gli montai sulla groppa sparii in un baleno
andate a dire a Sally che non tornerò.
Gli montai sulla groppa sparii in un momento
dite a mia madre che non tornerò.

Vicino alla città trovai Pilar del mare
con due gocce d'eroina s'addormentava il cuore.
Vicino alle roulottes trovai Pilar dei meli
bocca sporca di mirtilli un coltello in mezzo ai seni.

Mi svegliai sulla quercia l'assassino era fuggito
dite al pesciolino che non tornerò.
Mi guardai nello stagno l'assassino s'era già lavato
dite a mia madre che non tornerò.

Seduto sotto un ponte si annusava il re dei topi
sulla strada le sue bambole bruciavano copertoni.
Sdraiato sotto il ponte si adorava il re dei topi
sulla strada le sue bambole adescavano i signori.

Mi parlò sulla bocca mi donò un braccialetto
dite alla quercia che non tornerò.
Mi baciò sulla bocca mi propose il suo letto
dite a mia madre che non tornerò.

Mia madre mi disse - Non devi giocare
con gli zingari del bosco.
Ma il bosco era scuro l'erba già verde
lì venne Sally con un tamburello.

Emesso da realevanescence
Alle 15:13
Di mercoledì, giugno 27, 2007

commenti (1).



Guida Hotel Rimini

Il molo era malinconico, mentre il sole lentamente calava alle spalle di Rimini e il cielo si tingeva d’arancio…
Viola era rannicchiata in se stessa più compressa che poteva, quasi a rinchiudersi dentro la sua stessa pelle, dietro di sé.
Dietro la sua schiena c’era un attracco per cime, davanti al suo viso l’acqua spostata da una barchetta a motore.
Si sarebbe inglobata dentro il ponte romano se avesse potuto, si sarebbe dissolta nel sale dell’acqua e nel calore del vento se le sarebbe servito per rimanere a Rimini.
Che cosa significava per lei?
Era l’unico luogo che la legava con il suo passato.
Lei eterna viaggiatrice alla ricerca di qualcosa che non la lasciasse sola, che fosse una vecchia baita in montagna o un antico porto abbandonato non aveva importanza.
Viola che non aveva legami con nessuno se non con ciò che lei stessa era, con la sua costante voglia di capire il suo passato e da chi e da dove provenisse.
In un suo viaggio giunse poi a Montescudo, un antico paesino nella campagna romagnola, lì, davanti alla torre con l’orologio, si ricordò di esserci già stata, capì che nella sua infanzia questo posto era conosciuto, un luogo già visto, un luogo già vissuto.
Scese verso Rimini e piano piano lungo le strade del suo centro, davanti all’arco e annusando l’odore acre del mare che si mischiava con l’odore delle grigliate e delle piade appena cotte, davanti alle piccole barche colorate e agli sguardi cordiali della gente, ecco, Viola ricordò che tutto questo era in lei da sempre.
Arrivò lungo la spiaggia passando innanzi ad una poderosa stata equestre e sulla battigia si sedette lasciando che l’acqua dolce e calda del mare le bagnasse i piedi.
Ricordò.
Non importa cosa, non è importante che io lo dica.
E’ importante solo che lei ricordò.
In quel momento i rigagnoli chiari che le cadevano sul mento non erano dovuti alla solitudine, ma erano l’acqua fertile di ciò che aveva ritrovato.
Era nata dalla sabbia e dalla storia di questa città, n'era parte e ne avrebbe fatto parte.
Ed ora, seduta sul molo, inglobata in se stessa e nella sua voglia di fondersi con ciò che vedeva davanti a sé, finalmente Viola poteva guardare il suo futuro e sentirsi parte di esso.
Rimini con i suoi colori pastellati e la vivacità delle sue stelle erano impressi a fuoco dentro la sua psiche e la sua anima.
Ora finalmente poteva fermarsi e guardare calare il sole mentre il cielo si tingeva d’arancio.

 

Emesso da realevanescence
Alle 20:44
Di mercoledì, giugno 20, 2007

commenti (5).



Letteratura Latina : 27

Emesso da realevanescence
Alle 18:16
Di mercoledì, giugno 13, 2007

commenti (8).



Mio cugino story .

Ieri pomeriggio io e mia cugina vediamo i miei due micini che puntano un oggetto che , non identificato , si muove.
Ci avviciniamo e scopriamo essere un topino piccolissimo, tutto spaventato e rannicchiato sotto un sasso .
Noi ,menti gentili ,cerchiamo di toglierlo dalle grinfie dei miei gatti ( che nel frattempo , in realtà, si erano già stancati e guardavano il cielo )  .

Nel frattempo si avvicina mio nonno che continua a inveire  assieme a mia madre che forse  sarebbe  meglio  ucciderlo .
Io e jè protestando ,lo  prendiamo ,e lo mettiamo in un  secchio  .
Era così piccino e bellino  e davvero spaventato . Ad un certo punto , mio nonno arriva , prende un bastone  e sbam con un colpo ben assestato ...lo ammazza.

Io e jessi  tristissime  saliamo in casa  quando arriva mio cugino  di otto anni ,
ci mettiamo a raccontargli come abbiamo visto il topino , quanto era piccolo e tenero , quanto  i miei gatti erano idioti e come mio nonno l'aveva ammazzato con un colpo secco.
Mio cugino fa faccia tristissima , ci guarda con il labbrino  ed esclama :
 "Nooooo :(   ......volevo ucciderlo ioooo..."


....

Emesso da realevanescence
Alle 22:51
Di martedì, giugno 05, 2007

commenti (5).



Ok...allora incomincio a essere spaventata...per sta minchia di esame che mi porto dietro da due anni ...uff dovrei darlo ma latino..cazzo latino ...mioddio -_-
AHHHHHHH Che sbrocco!!!!!

Emesso da realevanescence
Alle 20:40
Di martedì, giugno 05, 2007

commenti (3).



Ci sono determinate volte in cui bisogna dare un perchè alla dietrologia delle parole, delle righe , delle pause tra le sillabe. Ecco , questa è una di quelle.
Ci sono persone che per quanto possano andarsene , che per quanto si rifiutino , che per quanto ci deludono dentro , non riesco a farti dare un perchè ....ad andarsene veramente da dentro.
In realtà ho riflettuto molto , ho aspettato molto , ho scritto , ho bramato semplici inviti per continuare ad aspettare serenamente un ritorno.
Non posso che non fare così con Ofelia , vedere nei suoi occhi la riposta che attendo.
Si è presa , tempo fa , una parte di me , o meglio , sono io che gliel'ho donata . Essa l'ha presa .
Ecco ora non può gettarla , rinchiuderla o far finta che non ci sia .
Ridarmela? Certo che può , ma deve farlo guardandomi e assicurandomi che non la rivorrà mai più . Cosa io ne farò poi...beh lo deciderò in seguito.
Se invece dovesse decidere di tenerla ancora , gliela lascierò ma prima vorrei solo che mi assicurasse che per sempre la terrà sopra il camino e non farà mai più finta che essa non ci sia.
Oguno fa delle scelte e le posso capire , farle mie , accettarle ma si devono prendere precauzioni e conseguenze, valutare le responsabilità e poi decidere.
Io sono una scelta Ofelia . Ora , sì, lo sono.

Emesso da realevanescence
Alle 21:12
Di venerdì, giugno 01, 2007

commenti (5).