am[Maky]limento

La verità emerge più velocemente dall'errore che dalla confusione. ( Francis Bacon )

DOLFO

ENTRATE A DOLFOLAND.

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Amo

La Filosofia..

l'essenza dell'anima..

la gioa della conoscenza..

la speranza......

il gioco....

la fantasia....

l'amplesso della lettura.

lo sconcerto della follia.

Odio

L'apatia ,il tedio.

l'autocommiserazione.

la staticita'.

il pessimismo.

l'ignoranza.

Ascolto

Tutto cio' che suscita in me

uno spostamento emotivo

...una vibrazione ad

intermittenza.

In questo momento

particolare

dEUS/ARCADE FIRE/ DE ANDRE'/PEARL JAM ecc..

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-Questo libro ti salverà la vita (Homes)

- Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non chiedono mai informazioni stradali.

-Oceano mare ( Barricco)

- Meno di zero ( Ellis)

- 1984 ( Orwell)

- Il vangelo secondo la scienza ( Odifreddi)

- Lo strano morso (Morcia)

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Guarda che fastidio da leggere mentre sto coso si muove....non trovi?? Fastidio?? eh??? scorro?? eh??? eh??? eh??

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Le vignette di Alessia

C'e' da dire che giocare con Ale a qualsiasi gioco di societa' e' troppo divertente , ora vi faccio vedere qualche vignetta di pictionary fatte da lei per farci capire e comunque da noi indovinate...e non credo per merito suo.

MAL DI SCHIENA

RINOCERONTE ( notare il corno dove sta..)

DELFINO

Emesso da realevanescence
Alle 13:59
Di giovedì, dicembre 29, 2005

commenti (1).



In questi giorni ho affrontato con persone discorsi piu' o meno profondi. Ho avuto la possibilita' di percepire chi potesse comprendermi e chi invece non arrivera' mai a farlo. Questo rende un minimo  di chiarezza nel mio stato d'animo, non tanto perche' io possa davvero esplicare determinate cose ma per il fatto che volendo qualcuno che forse capisce c'e'.
Questo e' abbastanza rassicurante , anche se non proprio del tutto, e mi ha tolto apparentemente e per ora quel velo opaco che mi ricopriva.
Ora mostro di nuovo la ragazza seria ed organizzata che riesce a creare un ambiente equilibrato tra le sue cose.
In realta' equilibrato non e' ma in superficie lo sembra e per ora e' accettabile.
Non si tratta piu' di delusioni d'anima o di paura di fallire, perche' non posso affrontare tutto assieme sono ancora in convalescenza.
Riscopro , o forse scopro per la prima volta che ci sono persone che davvero valgono ,che non so perche' in quel momento preciso ho sentito vicino senza poi discorsi precisi .
C'e' chi parla di barche e meli , chi di viaggi e riscoperte e chi non dice nulla ma comunque li capisco.
E c'e' chi -_- deve ricominciare a studiare....

Emesso da realevanescence
Alle 15:38
Di martedì, dicembre 27, 2005

commenti .



Ecco e' Natale...e gli auguri uff...non mi va di farli..facciamo che sia implicito nel post.
Non riesco a scrollarmi questo stato d'animo che ho da giorni , mi arrabbio , mi deprimo, non sopporto un po' la gente.
Non so coa fare e cosa voglio fare e mi sta sul cazzo scriverlo quì. Mi ritrovo noiosa e pedante mi innervosisco e cosi' via.
Ah il silenzio urlato.
Voglio delle cose che non ho.
Voglio...cosa voglio?
Gioco a risiko...e stranamente perdo.
Io...a risiko.. -_-
Ah che palle!
In realta' ci starebbe una musica particolare , un classico barocco.
Che tristezza.
Ma e' Natale e devo sorridere....
Cazzo pero' ....sembra mi duri 365 giorni sto sorriso..E' natale sempre?

Emesso da realevanescence
Alle 03:59
Di domenica, dicembre 25, 2005

commenti (4).



Artista: Fabrizio De Andrè
Album: Volume I
Titolo: Preghiera In Gennaio



Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

Emesso da realevanescence
Alle 12:24
Di giovedì, dicembre 22, 2005

commenti (3).



 

Allora questa e' la mia ultima creazione.

Ok parliamone. Il fatto e' che io creo con il cernit questi ciondolini a forma di coniglio ( a parte uno che e l'orsetto gay) e ci creo storielle.
Prossimamente pubblichero' le foto di Ouu , Violetta e Ricchio.
Insomma sta di fatto che ieri e' nato questo coniglietto verde. In piu' ogni coniglietto ha una sua personalita' e un suo modo di fare. Questo coso dalla faccia simpatica e' un playboy stronzo e approfittatore...ma non ha ancora un nome.
Il suo nome posticcio per ora e' Price...ma se avete qualche idea vi prego di passarmela.

Emesso da realevanescence
Alle 14:34
Di martedì, dicembre 20, 2005

commenti (2).



Dopo ci sono le persone a cui voglio bene ..e quindi non posso chiuderlo :)

GRAZIE.

Emesso da realevanescence
Alle 20:27
Di domenica, dicembre 18, 2005

commenti (3).



Sto pensando di chiudere il blog, penso di chiudere una parte di me. Ora apro le finestre e respiro un po' d'aria fredda.
Domani apriro' gli occhi e ricomincero'  da capo.
Nulla mi permea  e questo mi tranquillizza. Analizzare , soffiarci sopra e richiudere.
Questa sono io.
E' un po' come se una lama ti tagliasse la pelle, fa male ma ci butti sopra la penicellina . Rimarra' la cicatrice per un po' , forse per sempre forse per poco ma ci metto sopra il cerotto e non vedo..sento solo che brucia .
Non so cosa voglio fare ora e non ho nemmeno voglia di pensarci su.
Cosa accadra? lo vedro'.
Non ho molta voglia di stare in mezzo alla gente ma e' l'unico modo che ho per respirare.
Io so come ero , so come sono ora e non so come saro' domani ma...non mi fotte, non mi permea.
Ho un livido sulla mano sinistra e uno sul cuore.

Emesso da realevanescence
Alle 21:19
Di venerdì, dicembre 16, 2005

commenti (3).



Dal De Rerum Natura di Lucrezio

E in quelli in cui nel varco dell’adolescenza s’insinua per la prima volta

Il seme, quando il tempo maturo l’ha fatto scernere dalle membra ,

accorrono dall’esterno simulacri di vari corpi,

messaggeri di affascinanti volti e di un leggero incarnato ,

che eccita stimolando le parti turgide di molto seme, in modo che , quasi avessero goduto di un pieno amplesso

eiaculano larghi flotti di liquido e ne macchiano la veste.

Il seme di cui ho parlato e’ suscitato in noi

Appena l’eta’ pubere apporta vigore alle membra .

Poiche’ diverse cause stimolano e feriscono oggetti diversi ,

dall’uomo soltanto il fascino dell’uomo fa sgorgare il seme umano.

E questo appena esce emesso dalle sue sedi , attraverso le membra e gli arti si ritrae da tutto il corpo , raccogliendosi in certe parti ricche di plessi nervosi , e subito eccita esattamente gli organi genitali.

Le parti stimolate si gonfiano di seme : nasce il desiderio di eiacularlo dove si appunta la brama mostruosa , ed esso cerca quel corpo da cui l’animo e’ ferito d’amore.

Infatti per lo piu’ tutti cadono sulla propria ferita e il sangue sprizza nella direzione da cui e’ vibrato il colpo , e se il nemino e’ vicino il getto vermiglio lo irrora.

Cosi’ dunque chi riceve la ferita dai dardi di Venere , siano essi scagliati dalle femminee membra di un fanciullo , o da donna che irradi amore da tutto il corpo,

si protende verso la creatura da cui e’ ferito e arde

di congiungersi a lei , e di versare in quel corpo l’umore del proprio corpo.

Infatti la tacita brama preasisce il piacere .

Questa e’ Venere a noi ; di qui il nome d’amore ,

di qui prima stillarono dolcissime gocce

nel cuore , e a vicenda successe la gelida pena;

se infatti e’ lontano chi ami , ti e’ accanto l’immagine del suo volto , ti aleggia nelle orecchie il suo nome soave.

Ma conviene che tali fantasmi si fuggano , che si ricusi

Ogni alimento d’amore , ad altro il pensiero si volga

E il seme raccolto si eiaculi in casuali amplessi,

né lo serbi, una volta filtrato , a un amore esclusivo, futura pena a se stessi e sicuro travaglio.

Brucia l’intima piaga a nutrirla e con il tempo incarnisce , divampa nei giorni l’ardore, l’angoscia si serra, se non confondi l’antico dolore con nuove ferite,

e le recenti piaghe errabondo lenisca di instabili amori,

o ad altro tu possa rivolgere i moti dell’animo.

Non perde il frutto di Venere chi evita amore ne deliba piuttosto le gioie e ne schiva gli affanni .

La volutta’ e’ piu’ limpida ai savi che ai miseri dissennati

Infatti proprio nel momento del pieno possesso ,

fluttua in certi ondeggiamenti l’ardore degli amanti

che non sanno di prima godere con gli occhi e le mani.

Premono stretta la creatura che desiderano , infliggono dolore al suo corpo e spesso le mordono a sangue le tenere labbra, la inchiodano con i baci , perche’ il piacere non e’ puro ,

e vi sono oscuri impulsi che spingono a straziare l’oggetto , qualunque sia , da cui sorgono i germi di quella furia.

Attenua appena il tormento Venere nell’atto dell’amore , mitiga il morso , cui e’ mista , la gioia dei sensi.

In cio’ e’ la speranza , che dalla forma corporea medesima ,

fonte del nostro ardore , possa anche essere estinta la fiamma .

Ma cio’ avvenga la natura recisa ;

amore e’ l’unica cosa nella quale piu’ e’ grande il possesso , piu’ il cuore arde di un desiderio feroce.

Il cibo e l’acqua sono assorbiti dagli organi , e poiche’ possono occupare certe sedi nei corpi , si sazia percio’ facilmente il desiderio di quelli.

Ma dell’umano sembiante , d’un leggiadro incarnato , nulla penetra innoi da godere , se non diafane immagini , misera speranza che spesso e’ rapita dal vento.

Come in un sogno assetato che cerchi di bere , e bevanda non trovi che estingua nelle sue membra l’arsura ,ma liquidi miraggi insegna in un vano tormento, o immerso in un rapido fiume ne beva , ma la sete non plachi, cosi’ in amore Venere con miraggi illude gli amanti che non sanno appagarsi mirando le svelate forme , né a una carezza involare qualcosa dalle tenere membra, irrequieti vagando per l’intera superfice del corpo.

Quando infine con le membra avvinte godono del fiore della giovinezza , e gia’ il corpo presagisce il piacere , e Venere e’ sul punto di riversare il seme nel campo femmineo, comprimono avidamente i petti , confondendo la saliva nelle bocche , e ansimano mordendosi a vicenda le labbra;

Invano perche’ nulla possono distaccare dalla persona amata , ne’ penetrarla e  perdersi con tutte le membra nell’altro corpo.

Infatti talvolta sembrano voler fare cio’ e ingaggiare una lotta :

a tal punto si serrano cupidamente nella stretta di venere , finche’ le membra , stremate dall’intensita’ del piacere , si struggono.

Infine quando il piacere raccolto si effonde nei nervi ,

per un po’ si produce una breve pausa dell’ardore , poi torna la medesima rabbia , di nuovo quella smania li assale , mentre gli amanti vorrebbero sapere che cosa desiderano , e non riescono a trovare un rimedio che plachi il tormento : in tale incertezza si consumano in una piaga segreta.

 

Emesso da realevanescence
Alle 12:48
Di giovedì, dicembre 15, 2005

commenti .



Il desiderio cinico

Strappami i nervi e suonami.

Funambolo ,cammina sopra i miei lacci .

Mordi i miei sensi e accoltella la mia solitudine.

Voglio sentire ancora l’edonismo prendermi e voglio violentare il mio cinismo.

Schiumami l’anima , ora , adesso.

Versami vino dentro il mio sangue e fammi percepire per un istante cosa sia l’oblio.

Giocoliere , creami l’equilibrio dei desideri.

Quietami .

Bramami e poi frenami.

Trapezzista lasciami cadere.

Ti bramo e ti freno.

Fammi ballare , ora , adesso.

Voglio addormentarmi sui ritmi di un tango , voglio abbandonarmi ai rami dell’albero.

Rendimi ermetica .

Bramami e poi frenati.

Lasciati sputare le mie parole.

Ti bramo e ti freno.

Funambolo cammina sui miei nervi , piano , ora , adesso.

 

Emesso da realevanescence
Alle 01:23
Di venerdì, dicembre 09, 2005

commenti (1).



C’e’ chi pensa che sia un idealista…

Non nel senso di una persona che crede in qualcosa di migliore…ma bensi’ nel senso del termine filosofico, quindi parliamo degli Idealisti.

Il periodo e’ il Romanticismo . Siamo nel 1800.

E’ appena finito il settecento , periodo in cui Kant domina prepotentemente la scena . Abbiamo quindi pensatori che danno molta importanza al pensiero critico ma che ritengono non essersi sviluppato definitivamente con il pensiero kantiano , in quanto rimanevano ancora parecchi dualismi da affrontare.

Questo per parlare del periodo da cui si viene fuori ma non voglio dilungarmi sulla storia della filosofia pre hegeliana.

Dicevo quindi che si apre un periodo nuovo , il periodo Romantico.

Conosciamo Reinhold ( che aprira’ la strada all’idealismo) e altri autori che ci porteranno all’apice del pensiero filosofico che vorrei affrontare ma che ovviamente non esporro’ per non dilungarmi ulteriormente in prologhi infiniti.

Per l’idealismo e’ il soggetto che costruisce l'oggetto partendo da zero. A ben pensarci, una sorta di perdita della cosa in sè c'era già stata in Kant: più passava il tempo e più egli si convinceva che la cosa in sè fosse un concetto puramente negativo (noumeno è ciò che non è fenomeno), con un'attenuazione dell'autonomia dell'oggetto.

L'idealismo tedesco di fine settecento può essere definito come il progressivo tentativo di identificare l 'oggetto con il soggetto, con una sfumatura tipicamente monistica : l'obiettivo ultimo, infatti, è trovare un principio che possa spiegare tutto quanto.

Eumn sono andata nello specifico ma e’ l’unico modo che ho per spiegare.

I Romantici stravolgono l’insegnamento kantiano, convinti che attingere l’infinito sia azione legittima: ne consegue inevitabilmente che, essendo legittimo l’uso sia dell’intelletto sia della ragione, si preferirà la ragione, in grado di mettere l’uomo in contatto con l’infinito.

 

Per lo più,i romantici , si scaglieranno sia contro l’intelletto sia contro la ragione , decretando, paradossalmente, l’impossibilità di una filosofia romantica: ecco perché il più grande filosofo dell’età romantica, Hegel, sarà nemico del Romanticismo.

 

Alla ragione, dichiarata incapace di cogliere l’essenza più profonda della realtà e della natura umana, vengono contrapposti il sentimento, l’istinto e la passione. Si è spesso detto che la contrapposizione tra Illuminismo e Romanticismo risiede proprio nella riscoperta romantica della passione e del sentimento in antitesi alla fredda e rigorosa ragione illuministica: in realtà, con i Romantici vengono approfonditi e portati alle estreme conseguenze la passione e il sentimento.

 

Quindi mi chiedo eh? Io idealista?

 

 

 

 

 

Emesso da realevanescence
Alle 21:20
Di domenica, dicembre 04, 2005

commenti (2).



Storie di vita familiare.

Driiiin!! ( Suonano alla porta)
Mia madre va ad aprire ed entra mia cugino di 6 anni .
Si volta verso il tavolo e domanda : " Te hai l'ananas?"
Mia madre lo guarda e dice : " eh!"
Mio cugino : " Io ho il melone!!"
Poi si volta ed esce.

Ermetico.........

Cosa avra' voluto dire? O_o

Emesso da realevanescence
Alle 14:48
Di venerdì, dicembre 02, 2005

commenti .